Anche il CNCA sfida Salvini: pronti a ospitare tutti i 47 della Sea Watch
Riccardo De Facci, presidente nazionale del CNCA: tra i 47 migranti ci sono persone vulnerabili, e vittime di violenza
Vito Mariella | 26 gennaio 2019

E' partita la levata di scudi dell'associazionismo italiano contro la decisione del ministro dell'Interno Matteo Salvini di non far sbarcare i migranti della  Sea Watch. Dopo la disponibilità della Cei a ospitare i "minori" tra 47 migranti a bordo della Sea Watch, che si trova ormeggiata a poche miglia da Siracusa, il Coordinamento nazionale delle Comunità di Accoglienza alza il tiro. Nella notte tra sabato e domenica, il CNCA ha dato disponibilità ad accogliere gratuitamente tutti i migranti. “Le persone a bordo della nave Sea Watch devono sbarcare immediatamente  ed  essere accolti – ha dichiarato Riccardo De Facci, presidente nazionale del CNCA - Tra i 47 migranti ci sono persone vulnerabili, e vittime di violenza. Tra loro ci sono  anche bambini e adolescenti e il loro trattenimento è illegale e perseguibile, trattenerli è un atto grave e contrario alle norme internazionali di tutela dell’infanzia che anche il nostro paese ha ratificato”.

Le circa 100 organizzazioni (CNCA) che quotidianamente si occupano di accoglienza sul territorio nazionale sono pronte a fare la loro parte. “Quello che sta accadendo – prosegue De Facci - è l'ennesimo atto grave e cinico che il nostro governo con la complicità dell'Europa sta compiendo contro i diritti umani e contro il diritto di asilo. In queste ore Stefania Prestigiacomo, deputata di Forza Italia e Nicola Fratoianni, Segretario Nazionale di Sinistra Italiana hanno visto negata la possibilità di poter salire a bordo dell'imbarcazione ormai da 2 giorni in acque italiane. “Chiediamo che sia data ai parlamentari di qualsiasi schieramento politico la possibilità di salire a bordo della nave e che vengano messi nella condizione di espletare la loro funzione pubblica”

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