She Turban. Belle, malgrado la chemio
Ersilia Cacace | 5 dicembre 2016

she-turban-2Non sono di certo sfuggiti alla nostra attenzione, i turbanti coloratissimi indossati dall’onorevole Emma Bonino, nelle manifestazioni pubbliche, reduce dalla sua personale battaglia contro il tumore. Ebbene, questi copricapi, dei quali la Bonino è testimonial d’eccezione, sono stati presentati in un evento che si è svolto, inizio autunno 2016, e che ha coniugato la Moda alla Solidarietà. Ci stiamo riferendo a “She Turban”, progetto della Onlus romana Sarai e della Cooperativa Sociale Karibu, presentato a Milano, a Palazzo Giureconsulti, durante il MadMood. L’iniziativa “She Turban” ha visto protagonista la creatività di donne africane rifugiate e richiedenti asilo, ospiti dello SPRAR di Sezze, che hanno realizzato coloratissimi e pregiati copricapi, eleganti pezzi unici, in tessuti originali africani, tutti rigorosamente testati ed adatti a essere indossati su pelli delicate e sensibili, da regalare alle donne in cura chemioterapica e radioterapica. Sette donne e anche due uomini, coordinati dal Sistema di protezione per richiedenti asilo di Latina, si sono impegnati per tutto lo scorso inverno, in un laboratorio di sartoria, nella tecnica del doecking, che consiste nell’avvolgere e annodare ad arte una striscia di tessuto, tutto ciò, sotto la guida esperta in questa arte manufattoriale di Lucky e Musa, provenienti da Nigeria e Gambia. Ideatrici di questa bellissima iniziativa sono tre donne, Marie Therese Mukamitsindo, fuggita dal Ruanda negli anni Novanta, oggi presidente di “Karibu”, cooperativa di lavoratrici e lavoratori stranieri, Anna D’Anzi e Letizia Maraini della Onlus romana Sarai.                               

Tra le ospiti, sostenitrice con la sua presenza dell’evento milanese, la stilista Chiara Boni “La Petite Robe”, a lei chiediamo di parlarci di questa nobile iniziativa. Chiara, puoi dirci di più riguardo “She Turban”?                                               

Nella cultura africana il turbante è simbolo di fierezza, quella che le ragazze di Karibu hanno voluto regalare alle donne che attraversano la delicata fase della chemioterapia. Partendo da un’idea dell’associazione Sarai Onlus, la Cooperativa Karibu sotto la guida della mia splendida amica Letizia Maraini ha dato forma al progetto “SheTurban”. Sono stati disegnati e prodotti esclusivi turbanti artigianali per aiutare le donne in cura a sentirsi ancora femminili assistendo alla trasformazione dolorosa del proprio corpo.Sappiamo, quanto sia determinante per contrastare la malattia, sfidarla con giusto spirito. Reagire al male, difendendo l’immagine e la bellezza malgrado i cicli di chemio può favorire una pronta guarigione. A noi, non ci resta che rivolgerci a queste combattenti che affrontano questa battaglia non indossando l’elmo di un’armatura ma un coloratissimo turbante, dicendo loro: forza ragazze di tutte le età, siamo con voi!

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