Paolo Ciocia è avvocato e docente a c. nell'Università di Milano
La politica questa volta ci ha rubato la serenità
Paolo Ciocia | 21 settembre 2018

La politica prende spesso in prestito parole del gergo comune per descrivere fenomeni o situazioni proprie; finisce così per corrompere il significato di tante espressioni . È un fenomeno antico e del tutto fisiologico. I due mondi sono strettamente connessi e le reciproche interferenze linguistiche sono comprensibili. Ma una cosa è il prestito, altra è l'appropriazione indebita di parole, se non proprio il furto ai danni della chiacchierata di cittadini comuni ed onesti. Questo è troppo. Mi spiego. Se avete usato il “transatlantico” per gli accordi di voto, la “navetta” per modificare le leggi, i “pianisti” per i voti a più mani nel Parlamento, gli esodati, i veti incrociati , il "mi consenta" e la rottamazione, va bene. Le avete prese ed utilizzate, tenetele pure. Ma la serenità no. Non dovevate .

Me ne sono accorto mentre volevo rassicurare un amico su una mia intenzione nei suoi confronti. "Stai sereno Franco", gli ho detto. Lui si è immediatamente preoccupato . Ha temuto volessi tendergli una trappola. Invece che tranquillizzarsi, si è turbato. Non aveva tutti i torti. “Enrico stai sereno" è entrato nel nostro mondo il 17 gennaio 2014 attraverso una trasmissione di Daria Bignardi e non ne è più uscito. Da quel giorno l’espressione renziana “stai sereno” ha assunto un’accezione sinistra, sostanzialmente una minaccia. Tanto che il deputato Pasquale Maietta presidente del Latina calcio, tempo addietro, riferì d’essere indagato per una minaccia rivolta via sms dal tono intimidatorio "Tutto a posto, stai sereno...".

Il fatto grave è che la politica questa volta ci ha rubato la serenità. O meglio, ci impedisce di augurarla agli altri. Lasciateci almeno le nostre parole che consolano e rassicurano. Tenetevi pure gli “obblighi derogabili” e i “contratti illegittimi ma non annullabili”, ma ridateci indietro le altre parole rubate. Le nostre, quelle più belle. Magari lasciatene almeno una : la speranza.

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