Social tiepidi sul RDC, la macchina della propaganda sembra essersi rotta sul più bello
Vito Mariella | 18 gennaio 2019

Reddito di cittadinanza e quota 100 sono legge. Ieri il consiglio dei ministri ha approvato i due provvedimenti, entrambi cavalli di battaglia dei due schieramenti che compongono l’esecutivo. Mentre Luigi di Maio festeggia il “nuovo volto del welfare italiano”, il Movimento 5 Stelle vive una sorta di emorragia social.  Il “sogno che si realizza di Alfonso Bonafede, verbalizzato a mezzo twitter,  si infrange su un muro di commenti critici. Il “cinguettio” del Movimento 5 Stelle che annuncia la rivoluzione,  “ Finalmente lo Stato torna a fare lo STATO: un milione di persone potrà andare in pensione e per tantissimi giovani italiani si spalancheranno le porte del LAVORO”,  viene bocciato dal popolo dei “280 caratteri”. Si passa dal “Come sperate che centro per l’impiego darà 3 lavori se prima non ne dava nemmeno uno?” a “Le assunzione le avete bloccate sino a fine 2019 e i TFR in ritardò… però è un buon inizio. Pochi commenti positivi e solo 374 cuoricini a fronte di 648.000 follower.  Sul profilo Facebook la situazione migliora. Diversi sono gli apprezzamenti rivolti al Movimento “Bravi! Piena fiducia in voi… personalmente sono soddisfatto del vostro operato” ma altrettante sono le perplessità “Io spero che riguardate il decreto dignità... sono 24 mesi che mio figlio lavorava in una fabbrica tramite agenzia interinale... ora con il decreto dignità lo dovevano assumere, e invece è a casa… ogni 24 mesi cambiano personale... e questo non mi sembra dignitoso”. Il post raccoglie poco più di 2 mila “like”. La macchina da guerra social utilizzata dal Movimento per accrescere il suo consenso e arrivare al Governo sembra essersi rotta sul più bello, sul tanto atteso reddito di cittadinanza. Il provvedimento non convince gli amici del web? Forse. La sinistra sta riconquistando terreno? Non vi è ancora traccia di un’opposizione politica a questo Governo. I tanti like persi dal Movimento vanno ricercati in casa Lega e soprattutto sulle pagine di Matteo Salvini, vero principe dei Social. Gli stessi provvedimenti, ed in particolar modo “quota 100”,  sono stati salutati sulla pagina del vice – premier leghista con  oltre 25 mila “mi piace” e una serie di commenti positivi. “Grande Matteo è questo è solo l'inizio dell'era Lega”. Auspicio o profezia?. Le Elezioni Europee sono alle porte e di certo un “like” non corrisponde a un voto. Ma i social, anche questa volta, avranno il loro ruolo. Una bella gatta da pelare per la Casaleggio associati e il Movimento 5 stelle.

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