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144.386 visitatori unici al Lingotto contro i 143.815 del 2017
Con la cultura si mangia, ma bisogna saper osare
Gli organizzatori del Salone del Libro parlano di un indotto stimato in quasi 30 milioni di euro. L'Alleanza cooperative italiane presente con 50 iniziative. Durante il SalTo18 annunciata la nascita di Adei “Associazione degli editori indipendenti”
17 maggio 2018

Quasi a smentire, in parte, il titolo provocatorio del libro di Vittorio Sgarbi "Con la culture (non) si mangia", il bilancio dell'ultima edizione del Salone del Libro di Torino ha numeri che lasciano ben sperare. Presto per dire se si tratti di una inversione di tendenza in un Paese dove ci sono quasi  più scrittori che lettori. Tuttavia, le ricadute dirette sull’economia del territorio del 30° Salone Internazionale del Libro di Torino sono importanti, stimate in circa 14,2 milioni di euro. E se si guarda l'impatto moltiplicatore con i suoi effetti anche indiretti, si parla di valori medi fra i 29,494 e i 29,586 milioni di euro, dicono con entusiasmo gli organizzatori. I risultati emergono da uno studio sulla valutazione economica e sociale della scorsa edizione della manifestazione svolto dall'Università di Torino e presentato al 31° Salone domenica 13 maggio. Interessanti anche i numeri di questa edizione del Salone del Libro: 144.386 visitatori unici al Lingotto contro i 143.815 del 2017, cui vanno aggiunti i 26.400 al Salone Off contro i 25.000 del 2017. Per un totale di 170.786 visitatori. Poi le date: il 32° Salone si terrà da giovedì 9 a lunedì 13 maggio 2019.

In questo ambito, l’Alleanza delle Cooperative Italiane Comunicazione e delle Cooperative Associate  hanno realizzato 50 iniziative con oltre 200 relatori. “In questo momento il mercato stesso del libro va ripensato e reso più equilibrato e democratico per salvaguardare il pluralismo culturale – commenta Roberto Calari Presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane Comunicazione -; dal Salone internazionale di Torino escono ulteriormente rafforzati segni confortanti che fanno sperare che si possa, con larga partecipazione dell’intera filiera editoriale e delle Istituzioni e con una inusuale tensione verso un comune obiettivo, superare o quantomeno contrastare gli effetti che crisi economica, concentrazione editoriale e divisioni hanno prodotto sul piano della stessa capacità di tenuta e di futuro di molte librerie ed editori indipendenti. A tal fine – continua Calari – la nascita di Adei “Associazione degli editori indipendenti” – presentata proprio durante il Salone – è un passo importante verso quella cooperazione e collaborazione che l’Alleanza delle Cooperative Italiane ha sempre auspicato tra gli operatori della filiera indipendente”.

Tra gli editori presenti anche Radici Future Edizioni con un vasto catalogo di titoli che vanno dall'inchiesta giornalistica alla satira. Altro tema ricorrente nelle iniziative Alleanza a SalTo18 è stato quello del lavoro, del rispetto delle persone in esso e della valorizzazione delle competenze sempre al centro dell’attenzione del modello Cooperativo. "La Cooperazione - rileva in una nota l'alleanza delle cooperative italiane - è infatti impegnata da tempo, insieme ai Fondi mutualistici e a Compagnia Finanziaria Italiana, nel sostegno e nella promozione della esperienza di workers buyout Cooperative, imprese in crisi rilevate dai lavoratori e rigenerate in forma cooperativa. Se ne è discusso (durante uno degli incontri ndr) con il Co-presidente dell’Alleanza Cooperative Italiane, Mauro Lusetti".

Nell'ambito degli incontri organizzati dall'Alleanza cooperative italiane sono stati inoltre trattati i temi dell’ambiente, dell’educazione, delle politiche di genere e della legalità tramite tante presentazioni di libri da parte degli autori, incontri  tematici e racconti  di come le cooperative operano quotidianamente nel Paese.

"L’Alleanza delle Cooperative - si legge nella nota - ha inoltre portato il suo contributo nei dibattiti professionali, partendo dall’analisi della filiera editoriale e della sua sostenibilità economica tra mercato, lavoro e innovazione di processo. Una filiera, oggi, concentrata nelle mani di pochi gruppi editoriali e fortemente minacciata dall’aggressività di poche grandi realtà di commercio elettronico. Tutto ciò in un Paese dove si attende da tempo una regolamentazione degli sconti sul libro, che faccia recuperare margini economici e di azione per tutti gli operatori. La Cooperazione ha, infine, collaborato con il Salone del Libro e con Fondi di promozione Cooperativa, Banche dell’economia sociale e Istituzioni alla presentazione di un progetto di Bando finalizzato a sostenere la nascita e lo sviluppo di librerie indipendenti in aree periferiche o in piccoli Comuni che ne siano privi".

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