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Il festival è stato presentato nella sala stampa della Regione Puglia (photo Piermarino Zippitelli)
LegalItria, "Il rispetto del principio di legalità serve allo sviluppo del Sud"
Il Festival è stato presentato in Regione. Si svolgerà in Puglia, dal 3 al 6 maggio 2018, tra Fasano e Locorotondo con un appuntamento a Martina Franca
Michela Di Trani | 1 maggio 2018


La lettura quale pratica di democrazia per contrastare le mafie e tutto ciò che ruota intorno alla corruzione e alla illegalità. E’  la missione di LegalItria, il primo festival culturale nazionale sulla legalità che si svolgerà in Puglia, dal 3 al 6 maggio 2018, tra Fasano e Locorotondo con un appuntamento a Martina Franca. Con cinque scuole coinvolte, quattro tavole rotonde, ventisei ospiti, presentazioni di libri, colazioni con gli autori e  la premiazione di giornalisti e personalità che si sono distinti nella lotta alle mafie si analizzeranno il rapporto tra cultura e legalità, lavoro, turismo e legalità, impresa e legalità e libertà di stampa.

La Valle d’Itria si prepara a lanciare la prima edizione del primo festival sulla legalità in Italia. L’evento è organizzato da Radici Future in collaborazione con la Regione Puglia, la Città Metropolitana di Bari, il Comune di Locorotondo e il Comune di Fasano. Ma già fervono i preparativi per la seconda edizione che ha l’ambizione di varcare i confini regionali e nazionali. Sono già in cantiere le proposte, le idee e gli ospiti per narrare di mafie e antidoti contro l’illegalità della prossima kermesse. Il festival è stato presentato nella sala stampa della Regione Puglia  dall’Assessore regionale all’industria turistica e culturale Loredana Capone, dal presidente della cooperativa Radici Future Leonardo Palmisano, dal vicepresidente Vito Antonio Loprieno, dal sindaco di Fasano Francesco Zaccaria e dal sindaco di Locorotondo Tommaso Scatigna.

“La legalità, o meglio, il rispetto del principio di legalità, può essere tema di sviluppo economico e culturale per il Sud. – ha dichiarato Leonardo Palmisano, presidente della cooperativa Radici Future - Questo abbiamo voluto dire con l'invenzione di LegalItria. Abbiamo destinato il nostro impegno alla costruzione di un festival sano che parli di economia sana, di valori pieni, di democrazia e di contrasto alla criminalità organizzata. Inoltre, è questo uno dei modi migliori di fare marketing del territorio: sviluppare conoscenza della realtà dove c'è bellezza, come in Valle d'Itria. Coniugare quindi la lotta culturale alle mafie con l'interesse per la lettura e per il dibattito, è diventato il nostro obiettivo per questa prima edizione del Festival. E sarà così anche in futuro”.

Agli studenti delle scuole coinvolte la Cooperativa Radici Future ha dato in dono oltre cinquanta libri per consentire loro di approfondire i vari aspetti della legalità e partecipare al dibattito della quattro giorni del festival in modo consapevole e attivo, da protagonisti.

Per l’assessore Loredana Capone  LegalItria è il modo migliore per la Regione Puglia di ricordare il lavoro silenziosamente svolto dal dirigente regionale scomparso Stefano Fumarulo che in modo silenzioso e proficuo ha creato reti anti-illegalità  molto vive nel territorio regionale. “Diventerà il Festival nazionale che ci consentirà di parlare di legalità in Italia e nel mondo perché la legalità conviene a tutti. L’economia, il turismo, l’ambiente e il loro sviluppo non possono prescindere dalla legalità. Il festival presenta una grande forza culturale,  ricco di messaggi concreti, senza alcuna  retorica può contribuire alla crescita delle coscienze anti-illegalità della Regione e del Paese”.

 “Abbiamo aderito con entusiasmo al progetto “Legalitria” per due motivi – ha affermato il sindaco di Fasano Francesco Zaccaria - innanzitutto perché è rivolto ai più giovani, ai quali vanno dati motivi concreti e modelli applicabili per credere in una società costruita sul rispetto delle regole. Le regole devono essere vissute fin dall’adolescenza come gli strumenti che tutelano i diritti di tutti attraverso i doveri. Il secondo motivo e che i Comuni devono tornare a svolgere una funzione pedagogica. Oggi, invece, ‘l'insegnamento’ viene mortificato e, in alcuni casi, cancellato, dalle emergenze e dai tanti problemi che quotidianamente le amministrazioni devono necessariamente affrontare”.

“Siamo onorati come Amministrazione locale di ospitare un Festival che incroci, con la cultura e la scrittura, storie e vicende che interpellano la legalità ed il rispetto delle regole – queste le parole del sindaco di Locorotondo Tommaso Scatigna - Locorotondo è già un presidio di civiltà giuridica, ma questo non basta in quanto vogliamo tenere sempre alta la tensione morale verso il diritto ed il rispetto dell'altro. Con Legalitria pensiamo di alimentare, nel nostro meraviglioso territorio, un turismo di qualità e che sappia ulteriormente apprezzare la nostra storia e la nostra sensibilità verso temi attuali e strategici”.

Le scuole coinvolte: a Fasano IPSEOA “Salvemini” e ITC “Salvemini”, “Istituto Professionale Statale Industria e Artigianato” e Liceo scientifico “L. Da Vinci”, a Locorotondo l’IISS Agrario Alberghiero “Basile Caramia – Gigante”, a Martina Franca il Liceo classico “Tito Livio”.

Nell’ambito della manifestazione saranno conferiti quattro premi, tre dei quali dedicati a persone che hanno fatto la differenza: a Stefano Fumarulo giovane dirigente regionale, esperto di antimafia sociale e di politiche migratorie, morto prematuramente a 38 anni. Un “partigiano moderno” come l’ha definito don Franco Lanzolla; a Giovanni Panunzio, uno dei più noti costruttori foggiani che aveva denunciato il racket delle estorsioni, assassinato a 51 anni appena uscito dal municipio di Foggia dove si stava discutendo del Piano Regolatore Generale. Il suo memoriale ha portato all’arresto di 14 persone; a Palmina Martinelli la 14 enne di Fasano data alle fiamme per aver rifiutato di prostituirsi, e morta dopo tre settimane di agonia, non prima di riuscire, con un filo di voce a pronunciare i nomi di due ragazzi che l’avevano ridotta in quello stato. L’ultimo premio porta il nome del Festival: Premio Nazionale LegalItria.
 

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