Cooperative di comunità, "con inclusione e innovazione si cambia il paese"
Oltre 400 cooperanti hanno preso parte ai lavori dell'incontro organizzato da Legacoop Puglia
Vito Mariella | 17 settembre 2018

Fare comunità nonostante tutto. Fare comunità attraverso la cooperazione. Esperienze a confronto durante la giornata organizzata da Legacoop Puglia lo scorso 13 settembre presso la Fiera del Levante. Oltre 400 cooperanti provenienti da tutta la Puglia hanno riempito la sala 8 del Centro Convegni del polo fieristico barese. La giornata è stata l’occasione per condividere le esperienze e le buone prassi delle tante cooperative di comunità presenti sul territorio regionale, alla presenza del governatore pugliese, Michele Emiliano e del sindaco di Bari, Antonio Decaro.
“Le cooperative di comunità – ha detto Carmelo Rollo, presidente di Legacoop Puglia – sono uno strumento che consente di misurare quanto i cittadini sono disposti a fare per se stessi, per il proprio territorio e soprattutto per gli altri”. L’inclusione per noi è un valore fondante, significa stare insieme, condividere una progettualità e condividere un cambiamento. Dobbiamo includere con innovazione per cercare di cambiare il paese”.
Le cooperative di comunità, che hanno  come elemento fondante la centralità della persona che diventa protagonista del cambiamento del proprio territorio, oggi sono una realtà normata: tutto è partito in Puglia, da un'idea di Legacoop Puglia, e  successivamente disciplinato dalla legge regionale n. 23 del 20 maggio 2014.
Tante le esperienze a confronto. Luciana Manco è responsabile della comunicazione della Cooperativa di comunità “Mest”, presente nel quartiere Madonella di Bari. L’obiettivo di “Mest” è di trasmettere l’arte come mestiere.  “Fanno parte della nostra cooperativa più di 50 imprenditori e più di 100 artisti collaborano con noi. Abbiamo avuto un ottimo impatto con la gente del territorio, nel 2016 il quartiere Madonnella si è trasformato per un giorno in un palco diffuso, realizzando una serie di progetti collaborativi: mostre fotografiche, workshop, musica, teatro, danza, cucina, scrittura, arti visive e tanto altro, frutto della condivisione di idee e competenze”.
Ascoltare i cittadini e coinvolgerli. Questo è il percorso fatto, invece, da Angelo Mariano, presidente di “Faber City” di Alberobello. “Le origini della cooperativa risalgono al 2014, quando un gruppo di alberobellesi avvia un progetto di ricerca finanziato dalla Regione Puglia, con la collaborazione dell’Università degli Studi di Bari. Oltre 500 persone hanno risposto alle domande poste dal nostro questionario. Si è trattata della prima vera indagine sociologica della città di Alberobello. L’8 gennaio del 2015 ci siamo costituiti. Siamo in 70, ma l’obiettivo è far associare il 3% degli abitanti, come previsto dalla legge regionale”. Oggi, “Faber City” gestisce servizi educativi, servizi per il territorio e in canitere vi è lo sviluppo di un progetto di antimafia sociale.
Il percorso delle cooperative di comunità in Puglia, prosegue spedito. Il racconto delle esperienze è parte integrante del percorso ed è  strumento di contaminazione. Il cambiamento è in atto, anche in settori che vivono una profonda crisi  come l’agricoltura. Legacoop Puglia e le oltre 400 persone, giunte in Fiera del Levante, credono che tutto ciò sia possibile.

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