CulTurMedia è un comparto strategico per la cooperazione e per l'intero sistema italiano
CulTurMedia rinnova la scommessa sulla produzione culturale
E' un comparto strategico per la cooperazione e per l'intero sistema italiano della cultura, del turismo e dell'informazione. Riunisce 850 cooperative,  circa 30.000 soci, conta 23mila dipendenti e fattura oltre 900 milioni di euro
8 febbraio 2019

La produzione culturale al centro del Congresso Nazionale di CulTurMedia, il settore delle cooperative della cultura, del turismo e della comunicazione di Legacoop. I 132 delegati hanno eletto Giovanna Barni come nuovo presidente dell’associazione. Barni, presidente di Coop Culture, riceve il testimone da Roberto Calari, sotto la cui guida è stata costituita l’associazione a gennaio 2016. “Il lavoro fatto in questi due anni ha confermato l’importanza di riunire in un’unica associazione le cooperative delle Industrie Culturali e Creative e del turismo, settore multidisciplinare per eccellenza – ha affermato Calari nella sua relazione introduttiva –. La nostra scommessa è di far crescere la produzione e la fruizione culturale nel Paese, creando lavoro e opportunità di sviluppo per una crescita sostenibile e inclusiva dei territori”. Come presidente vicario è stato eletto Leonardo Palmisano, della cooperativa Radici Future.

CulTurMedia è un comparto strategico per la cooperazione e per l'intero sistema italiano della cultura, del turismo e dell'informazione.  Riunisce 850 cooperative,  circa 30.000 soci, conta 23mila dipendenti e fattura oltre 900 milioni di euro. Fatto rilevante è che il settore è in controtendenza all'andamento nazionale: le cooperative aderenti segnano un + 19% di crescita dal 2014 ad oggi.

Oltre 800 le cooperative aderenti al settore, dunque, di ogni dimensione e provenienza e attive i tutti i comparti: dalla gestione del patrimonio culturale all’editoria, dal teatro all’industria musicale, dal cinema alla comunicazione, fino al turismo. Dopo i saluti istituzionali, tra cui quello del sovrintendente del Teatro Carlo Felice di Genova Maurizio Roi, i presidenti dei settori culturali di Confcooperative e AGCI, Irene Bongiovanni e Carlo Scarzanella, hanno rimarcato come “sia fondamentale proseguire con il progetto di costituzione di un unico soggetto che unifichi i tre coordinamenti attuali. Oggi fare rappresentanza significa soprattutto costruire reti”.

Nelle giornate del Congresso i cooperatori si sono confrontati con ospiti esterni, tra cui il presidente della Fondazione Fitzcarraldo Ugo Bacchella, il parlamentare europeo Luigi Morgano, membro della Commissione per la cultura e l’istruzione, la consigliera del MIBAC Daniela Tisi, il responsabile del dipartimento cultura e turismo dell’ANCI Vincenzo Santoro, il presidente della Fondazione Symbola Fabio Renzi. Nel primo panel, sui partenariati innovativi e le filiere cooperative, Giovanna Barni ha annunciato che “la cooperazione si candida come via sostenibile per la messa a valore del patrimonio culturale, la rigenerazione urbana e lo sviluppo dei territori. È fondamentale lavorare in partenariati speciali pubblico-privato su interventi con prospettive a lungo termine, necessari per l’efficacia e sostenibilità dei progetti, contro la logica degli appalti al massimo ribasso”. Il secondo panel, relativo alla risposta cooperativa come via per la tutela dell’autonomia e del pluralismo, ha messo a confronto esperienze di consorzi, network e piattaforme nate per aggregare i bisogni delle piccole realtà e fornire risposte condivise. Come sottolineato dal presidente di Legacoop Nazionale Mauro Lusetti, “il mercato spesso ci obbliga a raggiungere grandi dimensioni per poter competere, ma non è necessario diventare grandi. Ci sono altri strumenti, come le reti e i consorzi; la collaborazione tra cooperative fa parte del nostro dna cooperativo e l’obiettivo deve essere sempre la coerenza con lo scambio mutualistico”. 

“Vogliamo dare un contributo a tutto il sistema cooperativo in termini di sviluppo, reputazione, rappresentatività e internazionalizzazione – ha dichiarato Giovanna Barni da presidente neoeletta –. Un ringraziamento particolare a Roberto Calari, senza la cui passione e dedizione oggi non saremmo qui”. Gianluigi Granero, presidente di Legacoop Liguria, ha incoraggiato CulTurMedia sottolineando che “l’Italia e il movimento cooperativo hanno bisogno di voi. Avete la grande responsabilità di contribuire alla crescita civile del nostro paese”. Ha concluso i lavori congressuali l’onorevole Luigi Gallo, presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati.

 

 

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