Editoriale

Taranto, la Giornata della Memoria e la sempre gravida madre degli imbecilli

svastica quadro Palazzo del Governo Taranto
Il quadro sfregiato con una svastica

TARANTO – La foto che vedete in apertura di questo pezzo è stata scattata oggi, 27 gennaio – 2018: Giorno della Memoria. Lo sfregio, una svastica (fatta persino male, al contrario), è stato inciso su un quadro del corridoio di una delle sale di rappresentanza del Palazzo del Governo di Taranto, sede – ma a un altro piano – della Prefettura e sede di quello che resta della Provincia. Chi ha sfregiato il quadro ha cercato di essere artistico e la svastica la ha incisa al centro di una vela. Un grande danno per l’arte, un danno persino maggiore per la società. I rigurgiti neofascisti e neonazisti sono in aumento in Italia soprattutto tra i giovani. Ovviamente, questo è dovuto al bassissimo livello culturale che affligge ampie fasce di popolazione. Basta farsi un giro su Facebook per capirlo, da anni serpeggia un revisionismo storico pecoreccio. Che fa perlomeno ridere chi ha una cultura media, ma che trova seguito in chi è incapace di comprendere un fenomeno. A dire il vero, i tentativi di ridare dignità al nazismo – e anche al fascismo – non sono nuovi. Gudrun Himmler, figlia di Heinrich, capo delle SS hitleriane, ora 88enne, da anni cerca di riabilitare in Nazismo. Il padre, architetto della soluzione finale, dello sterminio pianificato della razza ebraica e di tutti gli esseri umani a loro avviso difettati, se la portò da piccola in gita al campo di concentramento di Dachau. Esperienza che la allora giovanissima Gudrun definì “meravigliosa”.

20180127_122813

Il quadro sfregiato con la svastica si trova in un’area facilmente accessibile del Palazzo del Governo

Oggi è il Giorno della Memoria. Di più, è il giorno in cui abbiamo l’obbligo di ricordare tutti i genocidi che l’uomo ha compiuto nei confronti dei propri simili. Anche chi ha disegnato quella svastica è un essere umano anche se chiamarlo così mi risulta difficile. Ma un essere umano imbecille. Doppiamente imbecille. Se chi ha sfregiato quel quadro con la svastica, giovane o vecchio che sia, ha tratti tipicamente da italiano del Sud, non ariani, come è plausibile (si calmino le cicale benpensanti anche chi scrive è nato al Sud e non di certo ha occhi azzurri e capelli biondi); e se – diciamo – il Terzo Reich non fosse stato sconfitto, anche lui avrebbe visto per ultima cosa quella svastica che tanto magnifica, prima di attraversare il camino.

1 Commento

1 Commento

  1. Francesco Adduci

    30 gennaio 2018 at 19:03

    La svastica al contrario è in realtà un simbolo sacro indù… quindi operazione doppiamente blasfema… Adesso quando ho un po’ d itempo cerco la foto del tempio e ve la spedisco

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna Su