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Innovazione e sviluppo: i cooperatori si incontrano in Val Cavallina

cooperative in cammino bandiere

Cooperazione per i beni comuni, economia e politica a confronto: iniziativa di Legacoop Lombardia a Gaverina Terme l’11 e 12 novembre

Fare innovazione sociale e impattare concretamente sulle dinamiche di sviluppo delle comunità locali: è la grande sfida delle cooperative e il tema al centro del seminario “Cooperative in cammino”. L’evento annuale organizzato da Legacoop Lombardia e dalla Cooperativa Sociale L’Innesto onlus, si terrà dall’11 al 12 novembre 2017  a Gaverina terme (BG).  Appuntamento importante nel piccolo borgo di Trate, presso il Bioparco della Val Cavallina, per incontrare soggetti istituzionali, esperti, innovatori e attori del sistema economico, esaminare criticità e opportunità del proprio agire e tracciare insieme il cammino ancora da fare, per la propria crescita e a sostegno dello sviluppo del territorio e delle comunità nelle quali operano.
Il seminario organizzato per il week end dell’11 e 12 novembre, i cui saluti istituzionali saranno portati da Denis Flaccadori, sindaco di Gaverina Terme e da Luciano Trapletti, presidente del Consorzio Servizi Val Cavallina, “vuole essere – spiegano gli organizzatori – un momento di formazione, di confronto e di esame dei percorsi avviati “con coraggio e creatività” soprattutto dai molti soggetti cooperativi che operano nelle aree fragili”.
Al centro dei lavori di quest’anno vi sono i “beni comuni” e sulla loro definizione e sul loro utilizzo, si confrontano Istituzioni, Amministrazioni locali, e il sistema economico cooperativo, per una riflessione e un ripensamento dei modelli di partenariato pubblico-privato.

cooperative in cammino

“Con queste intenzioni, parte dalla Val Cavallina, in provincia di Bergamo, il progetto per la costruzione di una rete per i beni comuni. Parte dalla Val Cavallina, perché – si legge nel comunicato che annuncia l’evento – qui i progetti pilota sono avviati da qualche tempo, perché qui la rete di solidarietà e di cooperazione funziona e sui beni comuni ci si interroga da tempo. Ma il dialogo vuole superare i confini della valle… I beni comuni, secondo le riflessioni che si sono sviluppate negli ultimi anni, sono quei beni che migliorano la qualità della vita dei cittadini ed arricchiscono la comunità, ovvero l’aria, la terra, i boschi, l’acqua, la salute quindi la sanità ed i servizi di welfare, l’istruzione, la conoscenza, il patrimonio culturale ed artistico. Proseguendo in questo ragionamento anche il capitale sociale, la legalità e la sicurezza possono essere considerati “beni comuni”.
Servono dunque nuove alleanze alla pari per sviluppare azioni inedite di welfare: è quanto si sta sviluppando in numerose aree italiane e quanto si vuol sviluppare con il convegno “Cooperative in cammino, la cooperazione per i beni comuni”.
“La gestione dei beni e dei servizi pubblici locali e il coinvolgimento delle comunità nelle politiche di sviluppo locale richiedono una riflessione e un ripensamento dei modelli di partenariato pubblico-privato – si legge inoltre nella nota  -. Stiamo vivendo un cambio di paradigma sociale ed economico, diverse le novità nel panorama legislativo, nuovi strumenti e nuove forme d’impresa, che porteranno a cambiamenti radicali nei prossimi decenni. In questo panorama, quale ruolo intende giocare la cooperazione? “Cooperative in cammino vuole essere un momento di riflessione, analisi ed elaborazione di proposte per un modello nuovo di relazione tra pubblico e privato; il luogo d’incontro delle esperienze cooperative che su questi temi sperimentano nuove modalità organizzative; costruire le condizioni per una nuova stagione cooperativa, più aperta, partecipata, capace di guidare in modo organico e trasversale i processi di sviluppo economico locale, in settori come la cultura, il turismo, il benessere di comunità, l’agricoltura, la mobilità, i servizi energetici e tecnologici, senza mai perdere di vista le opportunità e gli strumenti disponibili”.

Il programma
Ne parleranno l’11 novembre, al convegno che vuole fare fulcro sull’importanza di mantenere, ovvero, “Restituire i beni comuni alla collettività”, moderati da Diego Motta, giornalista di Avvenire e introdotti da Lodovico Patelli, presidente della Cooperativa Sociale e di comunità L’Innesto, Christian Iaione , co-direttore di Luiss- LabGov: Alessandro Sorte – assessore alle Infrastrutture e Mobilità Regione Lombardia; Diego Zardini, della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati; Giovanni Sanga, della Commissione Finanze della Camera dei Deputati; Antonio Gaudioso, Segretario Generale Cittadinanza Attiva; Aldo Soldi, Direttore Generale Coopfond.
Si confronteranno il 12 novembre, moderati da Gianni Svaldi, direttore di Radici Future magazine, dopo la presentazione di casi ed esperienze già avviate in diverse aree del paese da parte di Michele Pellegrini, Responsabile Progetti Cadore scs (Valle di Cadore), Oreste Torri, Presidente Cooperativa Valle dei Cavalieri (Succiso), Roberto Tognetti, Presidente Comitato d’Amore per Casa Bossi (Novara), Alfredo Morabito, Coordinatore Nazionale Coopstartup, Francesco Plebani, Vice Presidente Cooperativa L’Innesto onlus (Gaverina Terme), nella tavola rotonda sul tema “Sperimentare la gestione comune dei beni e servizi pubblici”, introdotti da Paolo Scaramuccia responsabile delle Cooperative di Comunità di Legacoop e da Diego Dutto Coordinatore nazionale Legacoopsociali: Matteo Rossi, presidente Provincia di Bergamo; Mario Barboni, Consigliere Regionale della Lombardia PD; Angelo Capelli, Consigliere Regionale Lombardia Popolare; Filippo Barbera, sociologo, Università di Torino e Collegio Carlo Alberto; Sergio De La Pierre, Sociologo, Facilitatore della rete “I territori del Cibo”; Gigi Petteni, segretario Confederale CISL; Domenico Mandarano, Comitato direttivo nazionale FLAI-CGIL.
Le conclusioni delle due giornate saranno affidate a Mauro Lusetti e a Luca Bernareggi, rispettivamente presidente Nazionale Legacoop e vicepresidente Nazionale Legacoop e Presidente Legacoop Lombardia.

Info – tel. 035810039 Ufficio, email: info@innesto.org

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