Editoriale

I pugliesi non sono i lemuri ballerini di Madagascar

lemuri

 L’invadenza dei pugliesi è sorella alla loro gentilezza: se si elimina l’una, si elimina l’altra

Il sogno degli imprenditori come Flavio Briatore e la Melpignano è una Puglia che perda la sua identità e si trasformi in un villaggio turistico. In pochi si saranno persi i passaggi della vicenda. Per quei pochi un sunto: Marisa Melpignano, proprietaria di Borgo Egnazia e di altre strutture in Puglia, si è lamentata dell’interesse dei pugliesi nei confronti delle nozze fra Renee Sutton ed Eliot Cohen. E Briatore, reduce dalla cocente delusione salentina del Twinga, le è corso in frettoloso soccorso dicendo che i pugliesi “più che invadenti, sono provinciali”. Due opinioni. Ma che, a parere di chi scrive, nascondono molto di più: un pensiero diffuso e un’aspirazione che circolano tra gli speculatori del turismo per i quali i pugliesi dovrebbero essere un po’ come i lemuri di Madagascar. A anche in questo caso, per i pochissimi che non hanno visto il film prodotto dalla Dreamworks (bellissimo il primo, gli altri così così) i lemuri nel cartone animato sono animaletti un po’ invadenti ma simpatici che la sera scompaiono sugli alberi. Ecco, i pugliesi dovrebbero essere così: cordiali, simpatici con i turisti ricconi ma al momento giusto togliersi dalle scatole (è un eufemismo, ovviamente). Dovrebbero aprire le loro case quando nababbi e faccendieri del pianeta girano per Bari vecchia, Polignano, Alberobello, Martina Franca, Lecce. Farli entrare. Sorridere. Mostrare loro come si fanno le orecchiette. Offrire un bicchiere di primitivo. Accompagnarli per le stradine magari offrendosi di portare i bagagli. E magari le piccole lemure dovrebbero essere sempre carine e sorridenti al loro passaggio. Essere gentili e ospitali, insomma, nei confronti dei turisti invadenti che ti vogliono guardare e fotografare in casa. Ma poi, quando i ricconi vogliono la loro privacy, vogliono prendere il sole sulla spiaggia, cenare con i loro amici, con le loro signore o accompagnatrici, sparire sugli alberi (dico, nei loro trulli).
Quello che non sanno i due imprenditori, e che non sanno tanti loro colleghi, è che l’invadenza dei pugliesi è sorella alla loro gentilezza: se si elimina l’una, si elimina l’altra. Quello che i due ignorano ancora è che i pugliesi sono curiosi di tutti i matrimoni, anche quelli della figlia del disoccupato: perché reputano gentile offrire alla sposa una folla che la guarda e amano commentare gli abiti. Una colpa? Per chi vuole fare profitto da un certo turismo sì. La Puglia, per grande fortuna, non vive solo di questo e ha bisogno di un turismo che porti economia in tutto il territorio, non solo ai villaggi turistici extralusso. Re Julien (All Hail King Julien), il re degli animaletti della nostra storia, verso la fine del film dice: Ciao, Banda! Ci vediamo! E se non ci vediamo, accendi la luce!
Però, impiccioni ma saggi questi lemuri.

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